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Peschiera patrimonio dell’Unesco
Patrimonio dell'UNESCO le mura di Peschiera del Garda
Peschiera patrimonio dell’Unesco

L’Unesco premia le mura di Peschiera: «Patrimonio dell’umanità»

A Cracovia il summit riconosce l’importanza delle fortificazioni veneziane: oltre al presidio veronese, riconoscimenti anche per Palmanova e Bergamo

L’Unesco ha dichiarato le antiche mura difensive di Peschiera del Garda patrimonio dell’umanita. Ciò è accaduto nel 2017 nell’ambito delle consultazioni di Cracovia in Polonia per la salvaguardia delle opere murarie difensive realizzate dall Serenissima repubblica di Venezia. Assieme a Peschiera a gioire per l’Italia anche la città di Bergamo

Le fortificazioni di Peschiera hanno origine con la repubblica di Venezia. Quando quest’ultima, nel Quattrocento, si impossessò della piazzaforte di Peschiera decise di rinnovare le fortificazioni. Già nel 1547 la Serenissima, in particolare con il provveditore di Salò Marcantonio Morosini, aveva preso coscienza dell’improrogabilità dell’intervento in un sito esposto alle mire degli imperiali. Morosini aveva sottolineato la particolare posizione geografica di Peschiera, la cui perdita avrebbe determinato non solo un danno economico in termini di mancato controllo doganale delle merci provenienti dal nord Europa, ma anche una ben più tragica divisione in due del dominio di Terraferma, essendo Peschiera disposta nel lembo di terra compreso tra il lago di Garda e il confine mantovano.

Morosini quindi propose di creare un impianto pentagonalecon baluardi angolari, a cavallo del fiume in modo da inglobare la vecchia struttura; uno schema molto vicino a quanto poi effettivamente realizzato. Nell’agosto del 1549 iniziò la costruzione della nuova fortezza il cui primo assetto, «di lotte et terreno per mettere il detto luogo con ogni prestezza in sicurtà», venne concluso entro pochi mesi. Pertanto la cinta venne terrapienata e bastionata su progetto redatto da Guidobaldo della Rovere, i cui lavori furono affidati a Michele Sanmicheli. Questa nuova cinta fortificata alla moderna seguiva l’andamento di quella medievale, quindi con 5 lati ma con 5 angoli protetti da bastioni. Lungo la cinta vennero inoltre aperte due porte, porta Verona e porta Brescia. Intorno alla metà del Cinquecento la Rocca Scaligera venne modificata e terrapienata per adattarla all’uso delle artiglierie. Ad inizio Seicento si procedette ad altri restauri. Nel 1797 la fortezza passò sotto il dominio dell’Impero austriaco: l’Austria rafforzò le difese, poi i francesi perfezionarono le opere verso oriente, e quindi verso il nemico austriaco che ritornatone in possesso costruirono altri due fortificazioni militari.